FOLLETTO

 

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La Vorwerk nacque nel 1883 fondata dai fratelli Carl e Adolf Vorwerk come azienda produttrice di tappeti e dal 1920 di grammofoni.

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È l’intuizione per far fronte alla crisi analogica degli anni 20, quando gli apparecchi radiofonici per la diffusione della musica mandano in pensione i vecchi grammofoni a manovella, che svolta la storia placida della fabbrica tedesca Vorwerk.

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Per far fronte ai cali di vendite, i capi investono sul motorino elettrico per far sviluppare la divisione elettrotecnica dell’azienda. Il piccolo congegno trova posto nel cuore di un grammofono ribaltato, ed è punto di partenza di quello che nel 1930 sarà depositato come brevetto dell’aspirapolvere FollettoUn appellativo poetico derivato dall’esclamazione che fece la segretaria dell’ingegnere Engelbert Gorissen quando vide il motorino elettrico in azione: “Ma questo è un piccolo Folletto!”. Con la scelta dell’Italia come mercato in cui crescere, la Vorwerk Folletto inizia anche a lavorare sulla multifunzionalità dei suoi prodotti, rendendola il cardine della propria crescita negli anni: dalla spazzola per il tappeto agli accessori per pulire le tende, fino al sistema di pulizia a secco delle moquette tanto in voga negli anni 70, all’uso delle nuove tecnologie negli aspirapolvere Folletto 2018, che continuano a conquistare sempre più persone.

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La storia del Folletto in Italia è una storia che abbraccia anche i tempi della liberazione sessuale, quando il tema principale era la consapevolezza che le donne non fossero soltanto le casalinghe di mariti e figli. Acquistare un Folletto era un’azione rivoluzionaria: significava investire economicamente per tagliare tempi di pulizia, amministrare le finanze (specialmente se lo si faceva coi propri soldi), aprire la porta di casa agli sconosciuti ma sorridenti agenti di vendita. Loro, gli uomini della propaganda domestica, verissima svolta del successo dell’azienda, visto che negli anni 30 fidarsi della potenza di un aspirapolvere senza vederlo in azione era davvero oltre ogni immaginazione. Con l’ingresso (letterale) degli agenti Folletto che dimostravano l’efficacia dell’aspirapolvere, l’empirismo divenne la filosofia delle casalinghe.

Poi c’era il cleaning factor: l’aspirapolvere semplificava le incombenze, liberando le ore per dedicarsi a sé o ai propri interessi. Bastava allacciarlo alla presa elettrica, farlo partire, e avere le stanze in ordine non era più un lavoro extra. Ma c’era di più. L’imponenza teutonica del Folletto poteva essere utilizzata anche dagli uomini senza che venisse intaccata la loro epocale, sbandierata virilità. Anzi, maneggiare i giganteschi apparecchi poteva apparire quasi come la virtù che ancora oggi incide sulla parità dei sessi nella gestione della casa.